L’ORARIO PIU’ CRITICO AL LAVORO

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Ore 15,27: scatta l’ora X della sonnolenza in ufficio. Il calo di energie, dopo il pranzo, riguarda 9 lavoratori su 10, con una riduzione “fisiologica” della produttività aziendale. Sono i dati che emergono da una ricerca condotta su mille lavoratori italiani tra i 18 e i 65 anni. Per il 58% di loro il rimedio per superare la crisi di sonno è prendere un caffè, il 17% riesce a schiacciare un pisolino sul posto di lavoro mentre solo il 5% si alza per fare attività fisica. Mediamente la “fossa” del sonno dura 34 minuti, per un totale di 141 ore all’anno di deficit produttivo. Dall’indagine emerge che l’84% degli intervistati non svolge alcuna attività fisica durante la giornata, mentre in media si trascorrono 5 ore e 7 minuti al giorno seduti alla scrivania, con un picco, per il 20%, di ben 8 ore giornaliere totali senza alzarsi. Muoversi, fare attività fisica, meglio ancora una corsetta, in pausa pranzo può aiutare a evitare la crisi o comunque ad attenuarla. Secondo uno studio, chi fa sport in pausa pranzo all’aria aperta, nella natura, ritorna al lavoro più rilassato e con livelli di stress più bassi. Perciò, alcune aziende europee si stanno attrezzando per organizzare delle pause pranzo di corsa, proprio per migliorare la produttività dei dipendenti.

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