LA REALTÀ VIRTUALE PER USO TERAPEUTICO

Gestire lo stress, domare una fobia, rallentare il declino cognitivo negli anziani, curare l’anoressia o la bulimia.
La realtà virtuale non è solo il regno dei videogiochi, ma sempre più spesso viene usata in psicologia e psichiatria come uno strumento terapeutico. Uno studio ha revisionato tutte le ricerche esistenti sulla virtual reality in campo medicale e ha concluso che la tecnologia è particolarmente efficace per combattere ansie e fobie, come la paura di volare, della folla o dell’acqua. Per superare questi timori si usa la tecnica dell’esposizione, cioè attraverso il visore della realtà virtuale si crea uno scenario adatto e si espone gradualmente il paziente alle situazioni che sono fonti di ansia, per esempio la cabina di un aereo, una piazza piena di gente, una piscina. Lo scenario è controllato dal terapeuta che può renderlo più o meno ostile. Grazie al carattere immersivo di questi mondi fittizi, l’esposizione risulta più autentica e quindi più efficace. L’esposizione alla fonte di stress si ripete finché la reazione del soggetto diventa più controllata.

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